Secondo Ercole
Esperienze di vita
Secondo Ercole nasce a Torino il 25 gennaio 1929. Compie gli studi elementari e di scuola media sotto il regime fascista: Sperimenta le sofferenze cagionate dal secondo conflitto mondiale e le privazioni imposte dal razionamento degli alimenti, vive le paure dei bombardamenti e i disagi dello sfollamento dalla città. Trascorre il periodo della Resistenza nel pinerolese. Sarà testimone della prepotenza dittatoriale e delle persecuzioni razziste.
È presente in città nei giorni della Liberazione. Prosegue gli studi tecnici
all'istituto Amedeo Avogadro. Durante le vacanze estive lavora quale tornitore
meccanico nell'officina del padre Giovanni.
Consegue: il diploma di perito industriale nel 1948.
Al rientro dal servizio militare, svolto quale geniere radio-telegrafista,
entra alla FIAT Mirafiori ed in breve raggiunge il grado di capo reparto di
prima categoria con incarico di ispettore per il collaudo negli altri
stabilimenti del gruppo.
A trentadue anni assume la dirigenza in una società milanese e si interessa
della manutenzione degli impianti industriali e dei manufatti in acciaio quali
le antenne della RAI e le condotte forzate dell'ENEL.
Dopo il pensionamento dirige per altri sette anni l'attività della stessa
azienda in Piemonte, Liguria e Val d'Aosta.
Comitato Nessun Uomo è un'isola
Cultore di storia contemporanea ed appassionato alla fotografia, dal momento che
conosce personalmente Padre Ruggero Cipolla, Secondo si dedica con impegno al riordino
dei documenti cartacei e fotografici del frate francescano.
Attualmente sta registrando la sua testimonianza e realizzando l'archivio
storico "Padre Ruggero".
È socio fondatore del comitato "Nessun uomo è un'isola" legalmente costituito
anche per rendere accessibile al pubblico la mostra dello storico
Carcere Giudiziario Le Nuove di Torino, voluta da
Padre Ruggero, inaugurata nel 1976, riguardante appunto il carcere, la
Resistenza e la Deportazione; e per promuovere iniziative atte a far sì che
le competenti autorità si convincano che il carcere "Le Nuove" deve diventare
museo storico permanente. Vive a Torino e a Cantalupa,
con la moglie Cecilia, figli e nipotine.
